La Spezia si candida a capitale del turismo nautico

Confartigianato ha spiegato alle imprese le modifiche al codice della nautica. Aperto in associazione un apposito sportello.

Prospettive del turismo nautico e novità introdotte al codice della navigazione da diporto. Pubblico folto alla tavola rotonda organizzata da Confartigianato per illustrare agli operatori del settore le recenti modifiche al codice della nautica da diporto. Le modifiche sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sono entrate in vigore dal 13 febbraio scorso, ora si attendo decreti e regolamenti attualivi.
L’approvazione delle modifiche è il frutto del lavoro congiunto del Ministero Infrastrutture e Trasporti, in particolare della Direzione del Trasporto marittimo, delle Capitanerie di porto, del Parlamento e delle Associazioni maggiormente rappresentative del settore.
Il nuovo testo affronta molteplici materie e tenta di risolve le principali questioni aperte da anni nel settore.

L’attesa tavola rotonda è stata moderata da Filippo Paganini, Presidente Ordine dei Giornalisti Liguria.
“Da anni combattiamo con normative non sempre di facile applicazione – ha spiegato in apertura Roberto Zampollini, Presidente Confartigianato Nautica – Abbiamo pensato a questo convegno per discuterne insieme, nei prossimi giorni Confartigianato darà vita ad un apposito sportello per le imprese del settore al quale rivolgere domande e criticità per provare a risolverle insieme”.

Nel suo intervento il sindaco Pierluigi Peracchini ha rilanciato il tema della città polo della Nautica e del refitting, parlando dei progetti in cantiere: waterfront, hotel 5 stelle, aree ex militari, porticcioli a secco”.

La presidente dell’AdSP Carla Roncallo ha presentato il progetto Blu connect, progetto Interreg europeo che vede il porto spezzino tra i protagonisti.

L’avvocato Lorenzo Fabro, esperto di diritto marittimo dello Studio Berlingieri Maresca, è entrato nel merito delle novità normative: “La più rilevante è legata all’istituzione del registro telematico delle unità da diporto una sorta di Pra delle imbarcazioni e va verso una semplificazione sia per chi svolge un’attività commerciale che per il privato”.

“Abbiamo un territorio incantevole che vanta a livello provinciale 8000 posti barca dei quali 5000 nel golfo – ha aggiunto il comandante della Capitaneria di Porto, Massimo Seno – la Guardia Costiera vuole essere un aiuto per le imprese e i diportisti. L’applicazione delle norme non significa necessariamente sanzioni e grazie alle Associazioni potremmo incontrarci e discutere le novità, siamo a disposizione”.

Vincenzo Resasco, presidente facente funzione del Parco Nazionale delle Cinque Terre, ha invece parlato della modifica al disciplinare dell’area marina protetta per quanto riguarda noleggi e locazioni di natanti. “Abbiamo diluito il numero degli arrivi – ha detto Resasco – soprattutto per coloro che esercitano l’attività di noleggio e locazione. Negli ultimi cinque anni siamo passati dalle 40 imbarcazioni alle 150, un numero che si è quadruplicato. La necessità è governare questi flussi, l’area marina protetta va preservata”.

Molti imprenditori del settore non hanno digerito queste modifiche perché temono una consistente riduzione delle loro prospettive di sviluppo alla luce di investimenti oramai realizzati.

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